So bene che questo articolo non sarà condiviso da tutti (per fortuna! Pensate che noia se tutti la pensassimo allo stesso modo!), Tocca un argomento molto soggettivo e pieno di sfumature, però ho piacere di scriverlo! Iniziamo…
Che cosa è per voi la realtà?
La risposta sembrerebbe apparentemente molto semplice, la realtà è quella che vediamo con i nostri occhi!
Bene, per i meno scrupolosi e per chi non ha voglia di ammattirsi troppo su argomenti che trattano più la filosofia che la fotografia, la risposta che ho appena dato è senza ombra di dubbio vera e non c’è bisogno di altre spiegazioni, punto.
Invece a me piace vedere oltre questa risposta e condividere il mio pensiero.
La nostra vista è binoculare (non ci avevate mia pensato vero?) e vi dico ancora di più, l’immagine del mondo che noi vediamo è indefinita ai bordi, infatti i nostri occhi sono in grado di mettere a fuoco solo una piccola parte, il resto dell’immagine il nostro cervello la “ricostruisce” grazie alla visione periferica.
Questa spiegazione anche se può sembrare assurda ci fa capire che le immagini che noi otteniamo con le nostre reflex (e che devono essere super nitide al centro come ai bordi) non sono affatto quello che noi vediamo con i nostri occhi, se poi oltre al discorso della percezione visiva ci avviciniamo soltanto al vasto mondo del colore, in cui i gusti, esperienze personali, accostamenti di colori cambiano la percezione del colore allora possiamo arrivare alla conclusione che la realtà non è fotografabile ma solo osservabile!
Sicuramente affermazione molto drastica ma in cui io credo fermamente!
Quindi quando si parla di colori troppo saturi, di tempi troppo lunghi e si afferma che questi elementi stravolgono la foto allontanarla dalla nostra percezione visiva ci si rende conto che sono affermazioni senza dubbio giuste (spesso la saturazione è abusata) ma che rimangono sempre osservazione soggettive.
Quando esco a far foto, il mio primo pensiero non è tanto riprodurre fedelmente quello che ho visto (anche perché come dicevo la realtà non è fotografabile) ma usare le tecniche fotografiche (compresa post produzione) per cercare di rivivere in parte l’emozione che ho avuto sul luogo
Come dicevo all’inizio, questo è un argomento molto soggettivo e sicuramente questo mio pensiero può sembrare estremo e privo di senso ma credo sia giusto così alla fine ognuno fotografa la propria realtà!
