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	<title>Fabiophoto.it &#187; pensieri di luce</title>
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	<description>Fotografia paesaggistica</description>
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		<title>Ad ognuno la propria realtà</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 12:29:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[PENSIERI DI LUCE]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri di luce]]></category>
		<category><![CDATA[realtà]]></category>

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		<description><![CDATA[...So bene che questo articolo non sarà condiviso da tutti (per fortuna! Pensate che noia se tutti la pensassimo allo stesso modo!), Tocca un argomento molto soggettivo e pieno di sfumature, però ho piacere di scriverlo! Iniziamo…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">So bene che questo articolo non sarà condiviso da tutti (per fortuna! Pensate che noia se tutti la pensassimo allo stesso modo!), Tocca un argomento molto soggettivo e pieno di sfumature, però ho piacere di scriverlo! Iniziamo…</p>
<p style="text-align: justify;">Che cosa è per voi la realtà?</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta sembrerebbe apparentemente molto semplice, la realtà è quella che vediamo con i nostri occhi!</p>
<p style="text-align: justify;">Bene, per i meno scrupolosi e per chi non ha voglia di ammattirsi troppo su argomenti che trattano più la filosofia che la fotografia, la risposta che ho appena dato è senza ombra di dubbio vera e non c’è bisogno di altre spiegazioni, punto.</p>
<p style="text-align: justify;">Invece a me piace vedere oltre questa risposta e condividere il mio pensiero.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra vista è binoculare (non ci avevate mia pensato vero?) e vi dico ancora di più, l’immagine del mondo che noi vediamo è indefinita ai bordi, infatti i nostri occhi sono in grado di mettere a fuoco solo una piccola parte, il resto dell’immagine il nostro cervello la “ricostruisce” grazie alla visione periferica.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa spiegazione anche se può sembrare assurda ci fa capire che le immagini che noi otteniamo con le nostre reflex (e che devono essere super nitide al centro come ai bordi) non sono affatto quello che noi vediamo con i nostri occhi, se poi oltre al discorso della percezione visiva ci avviciniamo soltanto al vasto mondo del colore, in cui i gusti, esperienze personali, accostamenti di colori cambiano la percezione del colore allora possiamo arrivare alla conclusione che la realtà non è fotografabile ma solo osservabile!</p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente affermazione molto drastica ma in cui io credo fermamente!</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi quando si parla di colori troppo saturi, di tempi troppo lunghi e si afferma che questi elementi stravolgono la foto allontanarla dalla nostra percezione visiva ci si rende conto che sono affermazioni senza dubbio giuste (spesso la saturazione è abusata) ma che rimangono sempre osservazione soggettive.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando esco a far foto, il mio primo pensiero non è tanto riprodurre fedelmente quello che ho visto (anche perché come dicevo la realtà non è fotografabile) ma usare le tecniche fotografiche (compresa post produzione) per cercare di rivivere in parte l’emozione che ho avuto sul luogo</p>
<p style="text-align: justify;">Come dicevo all’inizio, questo è un argomento molto soggettivo e sicuramente questo mio pensiero può sembrare estremo e privo di senso ma credo sia giusto così alla fine ognuno fotografa la propria realtà!</p>
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		<title>Forum VS Libri</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 09:08:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[PENSIERI DI LUCE]]></category>
		<category><![CDATA[Forum]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri di luce]]></category>

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		<description><![CDATA[...n realtà quest’articolo non vuole essere una sfida, ma un semplice confronto.Incomincio dicendo che la giusta fusione di questi due “mezzi” sia l’ideale, in questo modo si riesce a sfruttarne le possibilità che mettono a disposizione entrambi.I forum li ho conosciuti un po’ di anni fa, grazie alla segnalazione di un mio amico appassionato anch’esso di fotografia...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In realtà quest’articolo non vuole essere una sfida, ma un semplice confronto.Incomincio dicendo che la giusta fusione di questi due “mezzi” sia l’ideale, in questo modo si riesce a sfruttarne le possibilità che mettono a disposizione entrambi.I forum li ho conosciuti un po’ di anni fa, grazie alla segnalazione di un mio amico appassionato anch’esso di fotografia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mio approccio iniziale è stato molto positivo, pensavo che era bello poter discutere di fotografia con persone che avevano la tua stessa passione ed i primi tempi sono riuscito a carpire numerose nozioni (sia tecniche che pratiche).</p>
<p style="text-align: justify;">Postare le proprie foto all’interno dei forum mi ha aiutato parecchio (anche se non si finisce mai di migliorarsi), soprattutto mi ha permesso di notare alcune cose che non avrei visto, credo che questo sia il punto migliore dei Forum…L’immediatezza. Se vuoi un parere su di una foto o se vuoi un informazione dettagliata, in poco tempo l’avrai (più o meno giusta).Ma allo stesso tempo credo che sia anche uno dei maggiori punti a sfavore dei forum, proprio l’istantaneità in cui si possono avere informazioni fa credere che si possa imparare in fretta, magari addirittura evitando di leggere libri.</p>
<p style="text-align: justify;">Io non sono d’accordo, quello che riceviamo dai forum sono delle pillole che di volta in volta ci vengono date, ma queste pillole non hanno nessun nesso logico, magari possiamo vedere che una determinata macchina lavora bene ad alti iso ma ancora non sappiamo le regole basi dell’esposizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste “pillole” possono trarci in inganno, ci fanno sembrare che in poco tempo diventiamo esperti, quando in realtà l’esperienza si ottiene dopo tanti scatti (e occasioni perse) e soprattutto dopo aver letto tanto tanto tanto tanto….</p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei tanti pregi dei libri è proprio quello di avere una logica, partono dalle basi per arrivare a tecniche più avanzate, come possiamo capire cos’è un HDR se ancora non abbiamo capito il concetto di STOP nella fotografia?</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente il libro è meno immediato, più costoso e a volte anche di non facile comprensione, ma credo che potrà mai essere sostituto dai forum, sia che sia un libro che tratta un determinato argomento (per esempio la composizione) sia che sia un libro illustrativo, è come confrontare la stessa foto stampata e vista ad un monitor, per me non ci sono paragoni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente come in molte altre cose, ognuno ha il suo pensiero (che non è uguali per tutti) e magari è riuscito a comprendere molto più cose in un forum di quante ne ha comprese in un libro, ma sinceramente ho i miei dubbi che chi ha letto First Light di Joe Cornish o l’occhio del fotografo di Michael Freman (solo per citarne alcuni, ci vorrebbe un articolo intero per parlare solo dei libri) dica ancora che i forum hanno sostituito i libri…e io sono uno di quelli!</p>
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		<title>Premeditazione e improvvisazione&#8230;gli opposti si attraggono</title>
		<link>http://www.fabiophoto.it/blog/2009/pl/premeditazione-e-improvvisazione-gli-opposti-si-attraggono/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 09:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[PENSIERI DI LUCE]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia paesaggistica]]></category>
		<category><![CDATA[improvvisazione]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri di luce]]></category>
		<category><![CDATA[premeditazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Premeditazione e improvvisazione, gli opposti si attraggono
Un articolo che spiega  queste due "fasi" nella fotografia paesaggistica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come facciamo a fotografare un luogo se non lo conosciamo? E come facciamo a fotografarlo se non ci emoziona?</p>
<p>Questi due “elementi” nella fotografia paesaggistica (ma non solo) sono totalmente differenti eppure riescono a “convivere” perfettamente.</p>
<p>Incominciamo con la Premeditazione:</p>
<p>Lo studio del luogo è essenziale, conoscere la posizione del Sole in un determinato momento della giornata (e dell’anno) ci aiuta a capire come il nostro soggetto, o quello che lo circonda, venga illuminato.</p>
<p>Lo studio della situazione metrologica (nuvolosità, venti, maree ecc…) è di fondamentale importanza, perché ci permette di “anticipare” il meteo stesso. Se per esempio la giornata sarà molto nuvolosa senza precipitazioni avremo disponibile una luce molto soffusa e morbida e le tridimensionalità dei soggetti saranno quasi annullate. Mentre in una giornata con un cielo terso senza nuvole la nostra attenzione può essere rivolta verso i particolari e magari potremo eliminare il cielo (o inserirlo solo parzialmente) dall’inquadratura.</p>
<p>Studiare tutti questi elementi possono fare apparire la foto troppo studiata, troppo meditata e magari le emozioni che viviamo possono passare in secondo piano, ma no reputo sia così, lo vediamo nell’improvvisazione.</p>
<p>L’improvvisazione:</p>
<p>Come detto nelle righe precedenti, lo studio del luogo è importante (anche visitare più volte lo stesso luogo), ma a volte può capitare che andiamo in un determinato posto e abbiamo in mente un determinata foto; in questo non c’è nulla di “male”, ma il fattore sorpresa è fondamentale tanto quanto quello di premeditazione.</p>
<p>Emozionarsi quando vediamo una particolare situazione di luce può essere uno stimolo per riportare questa emozione in foto, per esempio se noi siamo partiti con l’idea di fare uno scatto ampio che “racchiuda” tutti gli elementi che ci interessano di quel luogo può essere che una volta sul luogo ci colpisca la particolare forma di un ramo, di una roccia, oppure che la prima cosa che ci salta all’occhio è il riflesso di un albero su una pozzanghera formatasi grazie alle piogge dei giorni passati, insomma dovremo lasciare la nostra mente aperta a tutti gli imprevisti.</p>
<p>Queste come al solito sono considerazioni, io uso “queste tecniche” perché è il modo in cui più mi diverto a fotografare…ecco questo un elemento di fondamentale importanza, non bisognerebbe mai scordarsi che noi fotografiamo per divertimento (soprattutto chi lo fa a livello amatoriale, per i professionisti il discorso e leggermente diverso ma dello stesso “succo) e se qualche giorno usciamo a fotografare, abbiamo studiato il luogo nei minimi dettagli, una volta sul posto non troviamo nulla che ci emoziona e non riusciamo a fare lo scatto che avevamo pensato…beh vuol dire che abbiamo passato qualche ora in mezzo alla natura che non è sicuramente una brutta cosa!</p>
<p>Concludo…cogliamo l’attimo pensato! <img src='http://www.fabiophoto.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Alla prossima!</p>
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		<title>Fotografare è&#8230;</title>
		<link>http://www.fabiophoto.it/blog/2009/pl/prova-pensieri/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 00:09:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[PENSIERI DI LUCE]]></category>
		<category><![CDATA[fotografare]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri di luce]]></category>

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		<description><![CDATA[… Si, potrei dire che deriva dal greco e significa “scrivere con la luce”, ma questo dice tutto (la Luce è l’elemento base di ogni tipo di fotografia) e non dice niente… Mi ricorderò sempre un fatto accaduto durante un viaggio a Parigi: Durante il viaggio di ritorno (pullman!!) un signore che durante i giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>…</p>
<p>Si, potrei dire che deriva dal greco e significa “scrivere con la luce”, ma questo dice tutto (la  Luce è l’elemento base di ogni tipo di fotografia) e non dice niente…</p>
<p>Mi ricorderò sempre un fatto accaduto durante un viaggio a Parigi:</p>
<p>Durante il viaggio di ritorno (pullman!!) un signore che durante i giorni trascorsi nella capitale francese mi aveva spesso visto con la reflex in mano mi chiese</p>
<p>&lt;sei un fotografo professionista?&gt;</p>
<p>Io gli risposi</p>
<p>&lt;No, sono “solo” un amatore lo faccio per passione&gt;</p>
<p>&lt;Ah ecco…e che tipo di foto fai?&gt;</p>
<p>&lt;Mi piace soprattutto la fotografia paesaggistica…&lt;</p>
<p>Lui un po’ sorpreso mi chiese in che cosa consisteva questo tipo di fotografia e dopo che gli avevo spiegato a grandi linee che cosa era, sorridendo mi rispose</p>
<p>&lt;strano…quando penso a un fotografo me lo immagino sempre che faccia foto a matrimoni ecc…&gt;</p>
<p>Ora sicuramente le parole non saranno stata identiche a quelle scritte da me, ma il concetto è quello…</p>
<p>Inoltre credo che questo sia successo non solo a me ma anche ad altri fotografi che fanno (sia per professione che per passione) un altro tipo di fotografia da quella “classica” (uh&#8230;.che brutta parola)</p>
<p>Più penso a quel <em>colloquio</em> e più mi rendo conto che se formulata in maniera differente, quella domanda sarebbe davvero molto interessante… una domanda del tipo CHE COSA VUOL DIRE FOTOGRAFARE PER TE? …vedete a questa domanda non c’è una immediata risposta come nel caso precedente!</p>
<p>No perché non sappiamo perché fotografiamo ma perché dobbiamo guardare più a fondo dei nostri pensieri e sentimenti per trovare la risposta…</p>
<p>Fotografare non è semplicemente prendere una macchina fotografica e scattare… secondo me c’è un meccanismo dietro di emozioni e istinti che non ci accorgiamo nemmeno che ci sono e controllando queste emozioni e istinti riusciremo a trasmettere in foto le nostre emozioni…</p>
<p>Se per esempio prendiamo la fotografia naturalistica, ci accorgiamo che molti hanno incominciato a fotografare spinti dalla passione per la Natura,  prima delle ore passate sui libri a capire che cosa sono diaframmi, ISO e company…ci sono tantissime ore passate in mezzo alla natura e altrettante ore passate a studiare il soggetto delle nostre fotografie… Quindi capiamo che fotografare non vuol dire solamente scrivere con la luce, quello è il significato e non dobbiamo mai scordarlo, ma prima di scrivere con la luce dobbiamo  emozionarci (tutti i tipi di emozioni) e dobbiamo essere bravi (ed avere le adeguate conoscenze tecniche, che comunque non dovranno mia diventare paranoie tecniche) a trasmettere nella foto la nostra emozione…</p>
<p>Questo è un articolo che volevo scrivere da tanto tempo e non facile da mettere in un blog, innanzitutto perché si rischia di farlo troppo lungo, ma anche perché è un argomento molto soggettivo e che può avere numerose sfumature…</p>
<p>Quindi riassumendo, Fotografare è……</p>
<p>Beh adesso tocca a voi… <img src='http://www.fabiophoto.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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